Si è costituita a Cagliari la Commissione Donne Cooperazione Sardegna. A guidarla sarà Katia Dessì, 42 anni, di Sarroch, presidente di ASGESA, cooperativa sociale di riferimento per il Sud Sardegna.
L'istituzione della Commissione rappresenta un atto di indirizzo strategico coerente con i valori fondanti della cooperazione e con gli obiettivi nazionali ed europei in materia di parità di genere e inclusione nei processi decisionali d’impresa.
«Nelle oltre 700 imprese cooperative e imprese sociali rappresentate da Confcooperative Sardegna, la presenza femminile nei CdA raggiunge circa il 44%. In particolare, la presidenza del CdA è femminile nel 35% dei casi – ha dichiarato la neopresidente Dessì –. Si tratta di un dato interessante, ma speriamo di poterlo migliorare».
«Il modello cooperativo si conferma avanguardia nell'imprenditoria inclusiva: con una governance femminile superiore al 27%, il 10% in più rispetto agli altri modelli d’impresa, e un tasso di occupazione femminile del 61%, la cooperazione dimostra che equità e performance non sono obiettivi alternativi, ma complementari» ha aggiunto la presidente nazionale della Commissione Donne Cooperazione, Alessandra Rinaldi.
«Sono molto orgogliosa della nascita della Commissione CooperAzione Donne di Confcooperative Sardegna, prima esperienza organizzativa tra tutte le associazioni imprenditoriali attive in Sardegna! – ha commentato la presidente di Confcooperative Sardegna, Maria Grazia Patrizi – Con questo passo qualificheremo ulteriormente su specifici temi il ruolo delle donne cooperatrici alla guida delle imprese e degli organismi di rappresentanza della nostra associazione».
La Commissione opererà come sede permanente di confronto, elaborazione di proposte e supporto alle cooperative associate, con l'obiettivo di consolidare e ampliare la presenza femminile nei ruoli dirigenziali e nei processi di governance.
Un impegno strutturale, non una dichiarazione di principio: perché la parità si costruisce con strumenti concreti, continuità di azione e responsabilità condivisa.
Laura Viviani