Reggio Emilia, Coress celebra i 40 anni con il bilancio in crescita

Reggio Emilia, Coress celebra i 40 anni con il bilancio in crescita

mercoledì 3 agosto 2022

Quasi 1.600 persone nel 2021 hanno fatto riferimento ai servizi della cooperativa che ha registrato oltre 8,6 milioni di fatturato, +11% rispetto al 2020, e ritornato ai livelli pre-covid

Reggio Emilia, Coress celebra i 40 anni con il bilancio in crescita

Sono salite a quasi 1.600 (1.200 delle quali segnate da disabilità fisiche e/o sensoriali) le persone che nel 2021 hanno fatto riferimento ai servizi socio-sanitari e alle strutture residenziali e semiresidenziali della Cooperativa Reggiana Servizi Sociali (una delle realtà di punta del settore per Confcooperative e fondatrice del Consorzio Oscar Romero), di cui il 5 agosto ricorre il quarantennale di fondazione.

«Una lunga storia – sottolinea il presidente di Coress, Davide Vezzani – avviata da un gruppo di donne che si organizzarono per rispondere a situazioni di disagio quasi sempre vissute in prima persona, ma con quello sguardo aperto e solidale che via via ha consentito di arrivare coinvolgere più di mille famiglie, nel solo 2021, su progetti e servizi che continuano ad ampliarsi sulla base di uno stretto legame con le comunità locali e con le realtà del volontariato».

151 soci (di cui 94 soci-lavoratori), 365 dipendenti, Coress ha chiuso il bilancio 2021 con un fatturato di oltre 8,6 milioni aumentato dell’11% rispetto al 2020 e ritornato ai livelli pre-covid.

Cifre che nascono dalla gestione di 7 centri semiresidenziali e di una struttura residenziale per disabili adulti, di una residenza per anziani e di 4 progetti di cohousing sociale per l’emancipazione abitativa di persone adulte con fragilità intellettiva, ma anche da un intenso lavoro nel campo dell’assistenza domiciliare e nell’area educativa.

«Nel 2021 - spiega il presidente Davide Vezzani – alle strutture residenziali, semiresidenziali e ai servizi socio-occupazionali hanno fatto riferimento 730 persone con disabilità fisiche e/o sensoriali, mentre più di altrettante hanno usufruito di sostegno in campo educativo e attraverso una importante rete di assistenza domiciliare che, tra l’altro, ha interessato 500 minori nell’area della neuropsichiatria infantile».

«Queste cifre rilevanti – prosegue Vezzani – attestano con evidenza quanto siano ampie le aree di bisogno e fragilità, ma anche quanto siano importanti le azioni integrate pubblico-privato sociale per assicurare sostegno a famiglie e comunità in una logica che va comunque ben oltre il tema della gestione di servizi».

«È vero – spiega al proposito il presidente di Coress – che l’obiettivo è quello di creare ambiti che consentano di assistere, accompagnare, rafforzare competenze e autonomia di persone segnate da disagio e di assicurare a tante famiglie un sostegno fondamentale perché il disagio e la sofferenza non le trovino sole, ma tutto questo deve avvenire secondo il principio di una costruzione comunitaria e non, al contrario, secondo quello di una delega dei servizi a “specialisti” in qualche modo estranei ai contesti di vita delle persone assistite e alle stesse attese delle comunità in relazione alle opportunità che si possono costantemente generare rispetto a tante aree di bisogno e, soprattutto, a favore di un benessere individuale e collettivo».

«Come cooperatori sociali – prosegue Vezzani – siamo impegnati proprio in questo senso, e non a caso anche nel 2021 si sono attivati o consolidati molti interventi (tra questi i soggiorni per disabili non sostenuti dal contributo pubblico) che vanno anche oltre lo sguardo sulla disabilità, ma guardano, ad esempio, al sostegno dei percorsi scolastici (come a Vezzano sul Crostolo, per citare un caso), alla prima infanzia (il micronido di Vetto), ai giovani per i quali stiamo progettando e allestendo nuovi spazi di aggregazione e relazione».

«È soprattutto su questi nuovi progetti – conclude Vezzani – che stiamo lavorando e investendo anche in termini di occupazione (11 nuovi ingressi nel 2021), puntando a rafforzare la nostra dimensione di “ambasciatori” di economia civile e attivatori di quelle risorse comunitarie che sono ben rappresentate, innanzitutto, dalle tante realtà di volontariato presenti nel nostro territorio».

Il bilancio di Coress approvato dall’assemblea dei soci si è intanto chiuso con un utile di 128.000 euro e un ristorno ai soci pari a 74.000 euro.

  Laura Viviani

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