Da 80 anni i custodi della Laguna di Orbetello

Da 80 anni i custodi della Laguna di Orbetello

martedì 19 maggio 2026

Il compleanno della cooperativa La Peschereccia tra ricordi e impegni per il futuro

Da 80 anni i custodi della Laguna di Orbetello

“Ottanta anni di storia rappresentano un'intera vita. E ce li sentiamo tutti. Ma questo traguardo non viene vissuto come una fatica, ma con un profondo senso di responsabilità verso la tradizione e il lavoro lagunare” così Pierluigi Piro, presidente della cooperativa "La Peschereccia" di Orbetello ai microfoni del GR di Confcooperative in occasione delle ottanta candeline della cooperativa che ha festeggiato l’anniversario della fonazione sabato 16 maggio. Un tempo le cooperative presenti in laguna erano tre. La Peschereccia, che ancora porta questo nome, nacque, appunto, nel 1946. Alcuni anni dopo, nel 1960, le cooperative vennero riunite in una sola che mantenne il nome de La Peschereccia. Era una cooperativa formata da 70-80 persone. Adesso i Pescatori di Orbetello sono circa un centinaio, più o meno. Il filo rosso che unisce passato e presente è fatto di gesti antichi, tradizioni, sostenibilità e spirito cooperativo. Come evidenzia il presidente nel ricordare che, nonostante la laguna abbia attraversato momenti difficili legati a gravi fenomeni di anossia (mancanza di ossigeno nell'acqua), lo spirito cooperativo resta fondamentale “la cooperazione unisce le forze e permette a esperti di diversi settori di confrontarsi per pianificare al meglio il futuro”, precisa Piro. Tra la fine degli anni '90 e il 2000, la cooperativa ha puntato forte sulla trasformazione, realizzando eccellenze come la bottarga (riconosciuta tra le migliori al mondo dai più importanti chef italiani) e l'anguilla sfumata, un prodotto che affonda le sue radici storiche nella cultura e nelle tecniche di affumicatura introdotte dagli spagnoli. Nonostante la pesca tradizionale della laguna sia un'eccellenza mondiale e un presidio Slow Food, l'arrivo sul mercato di pesce di bassa qualità proveniente dall'estero a prezzi stracciati ha duramente colpito il settore. Per sopravvivere a questa crisi e ai fattori climatici straordinari, i pescatori di Orbetello sono stati i primi in Italia a "chiudere la filiera", dalla laguna alla tavola. Dalla pesca, alla trasformazione del prodotto, dalla ristorazione alla salvaguardia dell'ambiente, tutto viene realizzato in cooperativa.  

 

  Alessandra Fabri

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