Coopattiva cresce: fatturato a 3,8 milioni e più assunzioni

Coopattiva cresce: fatturato a 3,8 milioni e più assunzioni

lunedì 25 maggio 2026

Rinnovate le cariche della cooperativa sociale. Nel 2026 l'organico supera i 170 addetti: via a nuovi progetti europei.

 

Coopattiva cresce: fatturato a 3,8 milioni e più assunzioni

«Chiudiamo il 2025 con un valore della produzione di 3.791.208 euro e 147 dipendenti, il 70% dei quali in condizione di svantaggio o disabilità». Sono questi alcuni dei dati evidenziati dal presidente Arturo Nora nella relazione introduttiva dell’annuale Assemblea delle socie e dei soci di Coopattiva, che si è tenuta venerdì 22 maggio nella Polisportiva Modena Est. La storica cooperativa sociale modenese, aderente a Confcooperative Terre d’Emilia, festeggia i suoi 42 anni di attività presentando i risultati economici e sociali del 2025. Un anno che conferma la crescita economica, sociale e occupazionale, insieme ad una nuova fase di sviluppo dei servizi.

Oltre al valore della produzione in aumento del 22,8%, cresce anche il numero di dipendenti: 147 a fine 2025, oltre 170 ad oggi, grazie anche all’incorporazione della cooperativa sociale Mediando. Un passaggio che amplia l’offerta dei servizi e rafforza il ruolo di Coopattiva nel territorio modenese.

La crescita passa anche dal rapporto con le imprese private, che nel 2025 ha generato ricavi per 2.544.734 euro. In particolare, le 30 convenzioni ex art. 22 attive hanno permesso l’inserimento lavorativo di 68 persone svantaggiate. Da queste convenzioni deriva un fatturato di 1.508.542 euro, pari a circa il 40% del valore della produzione. Il dato è in aumento di circa il 38% rispetto al 2024.

A sostenere questo risultato sono stati anche sgravi e contributi per l’assunzione di persone con disabilità (legge 68/1999) e di persone detenute o ammesse a misure alternative, come il lavoro esterno, ai sensi della Legge Smuraglia. In questo ambito resta significativo il progetto “Il lavoro durante”, avviato nel 2023 grazie al contributo della Diocesi di Modena-Nonantola e del vescovo mons. Erio Castellucci, con l’apertura di un laboratorio di assemblaggio a banco all’interno della Casa circondariale Sant’Anna di Modena.

Accanto al rapporto con le imprese, Coopattiva conferma la collaborazione con gli enti pubblici, con la gestione di servizi rivolti all’inclusione socio-occupazionale per il Comune di Modena, l’Ausl del Frignano e l’Unione del Sorbara: un ambito che nel 2025 ha generato ricavi per 1.231.078 euro, pari a circa il 33% del valore della produzione.
Prosegue anche la collaborazione con le realtà non profit del territorio. Tra queste, la Fondazione Iris Ceramica Group con il progetto  “Quarto Fuoco”, dedicato all’acquisizione di autonomie e competenze per persone in condizione di svantaggio tramite la lavorazione della ceramica.

Tra i percorsi interni più significativi rientra quello dedicato alla parità di genere. Avviato nel 2023, il lavoro sulle pari opportunità è stato formalizzato con l’elaborazione di una politica interna e con l’ottenimento delle certificazioni IDEM - Gender Equality e UNI/PdR 125:2022, rinnovata a ottobre 2025 a seguito dell’audit di verifica. Attualmente le donne dipendenti sono 61, pari al 41% del totale, in aumento rispetto al 2024.

Nel corso dell’assemblea, oltre all’approvazione dell’ultimo bilancio della cooperativa Mediando, è avvenuto anche il rinnovo degli organi esecutivi e di controllo. Il nuovo Consiglio di amministrazione vede confermato il presidente uscente Arturo Nora, al suo terzo mandato, insieme alle consigliere e ai consiglieri Giorgio Sgarbi, Erika Ansaloni, Roberto Gatta, Elena Turrini, Fabrizio Nini e Manuela Turrini. L’ex vicepresidente Giorgio Garuti resta in carica come consigliere onorario. Confermato anche il Collegio sindacale, presieduto da Federico Bacchiega e composto da Matteo Luppi, Raffaele Pepe, Maria Rebecchi e Francesco Bagni.  

La crescita della cooperativa si misura anche nei nuovi progetti avviati. Tra questi “Start Aut - impresa sociale”, realizzato in collaborazione con Stars&Cows e finanziato dalla Fondazione di Modena; il primo report dei benefici ecosistemici del bosco di “Natura che cura”, sede del progetto di agricoltura sociale di Coopattiva a Nonantola; il rinnovo triennale della gestione del Centro per le famiglie del Comune di Modena; l’ingresso, per la prima volta, in un progetto internazionale con “ChangeAble”, iniziativa Erasmus+ dedicata al protagonismo delle persone con disabilità nei percorsi di cittadinanza attiva legati al cambiamento climatico.

«I risultati presentati in assemblea - spiega Nora - confermano la solidità di Coopattiva e la forza del suo modello cooperativo. Crescere per noi significa continuare a creare lavoro, inclusione e opportunità per il territorio, restando fedeli alla missione sociale che da 42 anni guida la nostra storia». Aggiunge il direttore Giorgio Sgarbi: «Il 2025 è stato un anno di consolidamento e sviluppo. Abbiamo rafforzato il rapporto di fiducia con imprese ed enti pubblici, ampliato la proposta di servizi e avviato nuovi importanti progetti. La sfida è continuare a crescere, con la consueta attenzione alla qualità e alle persone, offrendo alle imprese come agli enti pubblici un servizio ad elevato valore sociale».

Dal manufatturiero al sociale, l'evoluzione di Coopattiva dal 1984

Fondata a Modena nel 1984, Coopattiva è una cooperativa sociale, nata in netto anticipo rispetto alla legge italiana sulla cooperazione sociale, che promuove la cura e il valore delle persone attraverso il lavoro e le relazioni. Accanto ai tradizionali settori della ceramica e dell'assemblaggio, la cooperativa ha recentemente ampliato la propria offerta. I nuovi servizi spaziano dalle attività amministrative e digitali all'agricoltura sociale, fino ai progetti di reinserimento in carcere. Oggi la realtà opera capillarmente sul territorio modenese attraverso 5 sedi principali e numerosi presidi esterni presso aziende ed enti pubblici.

 

  Alessandra Fabri

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