"Costruire ponti: il contributo delle cooperative per un mondo di pace": è questo il tema scelto per la Giornata Internazionale delle Cooperative 2026, che quest'anno cade oggi 4 luglio. Il tema non vuole essere solo una riflessione sulla capacità unica del modello cooperativo di unire le persone, rafforzare la coesione sociale e promuovere società pacifiche e inclusive, ma rappresenta anche un appello collettivo del movimento cooperativo mondiale a contribuire attivamente alla costruzione della pace.In quest'ottica, il tema mette in luce il ruolo delle cooperative come costruttrici di ponti: realtà capaci di avvicinare le comunità, favorire il dialogo e rafforzare la ripresa e la resilienza in un mondo sempre più frammentato.
La Giornata Internazionale delle Cooperative è celebrata dal movimento cooperativo internazionale fin dal 1923 e dal 1995 è stata ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite, per sottolineare il ruolo delle cooperative nello sviluppo economico, nella sostenibilità e nella giustizia sociale, valorizzando un modello d'impresa centrato sulle persone.
Nel 2026 la ricorrenza celebra un doppio anniversario, il 104° Giorno Internazionale delle Cooperative e la 32ª Giornata ONU delle Cooperative.
Il tema viene scelto congiuntamente dall'Alleanza Cooperativa Internazionale (ICA) e dal Comitato per la Promozione e lo Sviluppo delle Cooperative (COPAC), in consultazione con i partner delle Nazioni Unite e il movimento cooperativo. Del COPAC fanno parte, tra gli altri, il Dipartimento ONU per gli Affari Economici e Sociali (UNDESA), l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), la FAO, l'International Trade Centre (ITC), l'UNRISD e la stessa ICA.
Il tema scelto per la Giornata si collega direttamente a quello della Conferenza Globale ICA 2026, "Building Bridges: Cooperative Contributions for a Peaceful World", in programma a Panama nel mese di settembre. In un momento storico segnato da conflitti, frammentazione sociale, disuguaglianze crescenti, insicurezza economica e calo della fiducia tra le persone, cresce l'esigenza di costruire ponti e sostenere approcci capaci di rafforzare la coesione e ricucire le relazioni all'interno delle società. La conferenza di Panama approfondirà proprio il contributo delle cooperative alla pace, attraverso la costruzione di ponti tra persone, comunità e idee, e la creazione di spazi inclusivi di partecipazione.
Il ruolo delle cooperative in questo ambito è già sancito dalla Dichiarazione ICA sulla Pace Positiva attraverso le Cooperative del 2019, che invita il movimento cooperativo mondiale ad approfondire il proprio impegno e a rafforzare le azioni a favore di società pacifiche e inclusive.
«Le cooperative - sottolinea Jeroen Douglas, direttore generale dell'Alleanza Cooperativa Internazionale - hanno da sempre contribuito non solo all'assenza di conflitto, ma anche alla presenza di giustizia, inclusione e fiducia: i fondamenti essenziali di una pace positiva. In tutti i settori e in tutte le regioni del mondo, le cooperative contribuiscono a società più pacifiche rafforzando le economie locali, ampliando l'accesso a servizi essenziali, promuovendo la partecipazione democratica, creando opportunità per tutti e alimentando fiducia e solidarietà».
Il tema scelto per il 2026 richiama fortemente l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16 dell'ONU (Pace, Giustizia e Istituzioni Solide). Non a caso, ICA e COPAC stanno elaborando un policy brief dedicato al contributo delle cooperative alla costruzione della pace, che si inserirà nella serie di policy brief legati all'Anno Internazionale delle Cooperative 2025 (IYC2025)
Francesco Agresti