Territorio

Vino, 60 sommelier diplomati con Confcooperative Puglia

Sono circa 60 i nuovi sommelier che hanno ricevuto i diplomi durante la cerimonia che si è tenuta presso i “Giardini Venusio” a Matera, organizzata da AIS Puglia-Delegazione Murgia, in collaborazione con Confcooperative Puglia.

«La Puglia è tra le prime regioni produttrici di vino con una significativa presenza di produzioni di qualità e necessita sempre più di soggetti qualificati, con spiccate competenze nel settore, in grado di diffondere la cultura del vino e trasferire conoscenze sulle produzioni, sui processi, le caratteristiche distintive dei prodotti locali» ha commentato Piero Rossi, presidente di Confcooperative Puglia.

Secondo Vincenzo Patruno, presidente di FedagriPesca-Confcooperative Puglia, sono circa 50 le cantine sociali aderenti, che rappresentano oltre la metà del vino pugliese. «Confcooperative – ha spiegato – da anni collabora con AIS Puglia per contribuire ad aumentare il livello di consapevolezza e professionalità sul mondo del vino e, in particolare, sulle migliori produzioni cooperative».

La cerimonia di consegna dei Diplomi ai sommelier che hanno superato i tre livelli di formazione previsti dall’AIS è un’occasione importante per presentare i prodotti di eccellenza della cooperazione pugliese. Nel pranzo di Gala, infatti, ai diversi piatti sono stati abinati e presentati ai sommelier i vini delle cantine sociali aderenti a Confcooperative.

«I sommelier dovranno sempre più intrepretare il ruolo di “ambasciatori” del buon vino pugliese in tutti i contesti in cui si troveranno ad operare – ha dichiarato Giovanni Tricarico, direttore di Confcooperative Puglia–. Spetta a loro presentarlo, enunciarne le caratteristiche, guidare alla degustazione tutti coloro che si avvicinano con curiosità alle nostre produzioni».

A tale proposito è bene rilevare che sono sempre di più, secondo gli ultimi dati diffusi dal Wine Market Council, i Millennials i giovani nati tra il 1983 e il 2001, ad avvicinarsi al vino. Non solo hanno sorpassato i genitori, i baby boomers, ma spendono addirittura di più sviluppando una cultura enoica molto più approfondita delle categorie più mature. A guidare questa nuova rivoluzione poi è il target femminile: tra i Millennials, sono infatti le donne a spendere di più degli uomini, dimostrando quindi di sviluppare un’attitudine e una sensibilità al vino già in giovane età.

La categoria dei Millennials dimostra di prediligere la provenienza e gli accostamenti, per delle scelte meno scontate e più interessate a prodotti del territorio italiano. I Millennials sono anticonvenzionali, anti establishment ed attenti alla sostenibilità. Le categorie più giovani, infatti, dimostrano di essere attratte soprattutto dalla storia della bottiglia e da quella dell’azienda vinicola produttrice.

 

La cooperazione vitivinicola pugliese è depositaria di una tradizione centenaria ed è l’unico modello di impresa che valorizza la produzione dei propri soci-produttori agricoli, i quali sono i diretti destinatari dei risultati aziendali, adottando un modello sostenibile ed etico. Diventa fondamentale rinforzare il rapporto tra modo della cooperazione e AIS per fare in modo che i sommelier possano trasferire conoscenze e peculiarità a chi dimostra interesse verso le produzioni vitivinicole di qualità, compatibili e ottenute nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo.