Puglia, Confcooperative presenta i risultati di Agritech, Onfoods e del Programma Re-food
“Dalla Ricerca all’Impresa: i risultati di Agritech e Onfoods e il Programma Re-food” è il titolo del seminario organizzto da Confcooperatuve Puglia nellambito della manifestazione Enoilexpo. Il seminario è stato occasione per presentare alle cooperative agroalimentari e agli operatori di settore, i principali risultati ottenuti dalle più importanti istituzioni di ricerca nel settore olio e vino, di particolare interesse per il sistema agroalimentare.
Confcooperative Puglia ha illustrato le attività svolte per accompagnare le cooperative nella realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico anche attraverso Leader s.c.c. di recente riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, come Organismo di Ricerca privato. Sono state, inoltre, presentate le prossime occasioni per realizzare programmi di ricerca sostenuti dal Complemento di Sviluppo Regionale, in particolare la Misura SRG01 Costituzione e gestione dei Gruppi Operativi PEI-AGRI, nei quali sono premiati i raggruppamenti che includono anche Enti di Ricerca.
“L’iniziativa conferma la grande disponibilità del Sistema della Conoscenza a collaborare con il mondo cooperativo e l’impegno di Confcooperative Puglia, anche attraverso il proprio Organismo di Ricerca, ad accompagnare le cooperative nella realizzazione di sfidanti programmi” - dichiara il Presidente di Confcooperative Puglia, Giorgio Mercuri. “Il convegno sarà utile per comprendere appieno le opportunità rinvenienti dal programma RE-FOOD di prossimo avvio nonché per avviare un’attività di trasferimento dei risultati di ricerca verso le cooperative interessate” – conclude il Presidente di Confcooperative-FedagriPesca Puglia, Vincenzo Patruno.
Sono stati presentati i risultati prodotti dal CNR nell’ambito del Partenariato Esteso ONFOODS per la valorizzazione sostenibile di scarti e sottoprodotti agroalimentari attraverso approcci di economia circolare e innovazione biotecnologica. Le attività hanno mirato a trasformare biomasse residuali anche derivanti dalla filiera olivicola e vitivinicola in risorse ad alto valore aggiunto mediante processi di estrazione green, fermentazioni microbiche e sviluppo di nuovi ingredienti e materiali bio-based. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale delle produzioni agroindustriali, promuovere il recupero di composti bioattivi e favorire il trasferimento tecnologico verso applicazioni alimentari, nutraceutiche e industriali, contribuendo alla sostenibilità e alla competitività del sistema agroalimentare.
L’Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti-Pescara ha presentato, sempre in ambito ONFOODS, il progetto "Olio d'Oliva 4.0: Innovazione, Salute e Sostenibilità dal Cuore dell'Abruzzo". L’iniziativa frutto della collaborazione tra cinque partner scientifici e industriali, ha studiato le proprietà nutrizionali e funzionali dell'olio extravergine di oliva attraverso l'analisi del profilo metabolico dei composti bioattivi e la loro attività biologica su modelli cellulari avanzati, inclusi sistemi Organ-on-a-Chip. Sono state analizzate quattro varietà monocultivar abruzzesi e oli aromatizzati al limone. I risultati includono la profilazione metabolomica dei MONO-EVOO, che ha identificato composti bioattivi con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. In collaborazione con l’Università di Palermo, è stata sviluppata una piattaforma di fegato umano su chip per testare gli effetti antinfiammatori.
Nell’ambito del Campione Nazionale Agritech invece, l’Università degli Studi di Bari – Dipartimento di Chimica, facendo uso della tecnica analitica nota come cromatografia liquida-spettrometria di massa, ha evidenziato che composti quali i secoiridoidi, giocano un ruolo rilevante non soltanto nel determinare le proprietà salutistiche dell’olio di oliva ma anche come potenziali marcatori sia delle condizioni di conservazione che della provenienza del prodotto. Durante il seminario sono stati illustrati i risultati di tali ricerche, evidenziando come il profilo quantitativo dei secoiridoidi nel prodotto finale possa essere influenzato non solo dalla tipologia di contenitore e dalle condizioni impiegate per la conservazione ma anche dalla cultivar di olivo impiegata e dall’area geografica di provenienza.
Sempre a valere su Agritech, il DISSPA dell’Università di Bari (Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti) ha presentato le soluzioni più interessanti per lo sviluppo delle aree marginali con un focus sulle filiere dell’olio e del vino come ad esempio app per la gestione di filiere forestali.
Durante l’evento è stato, inoltre, presentato dall’Università di Napoli Federico II, in anteprima il Programma RE-FOOD, di recente approvato dal MUR, attraverso il quale sarà possibile realizzare attività di ricerca a favore del settore agricolo e agroindustriale nonché attività di trasferimento tecnologico, informazione e formazione. RE-FOOD ha l'obiettivo di promuovere la sostenibilità alimentare e di ridurre gli sprechi alimentari.