Territorio

Disabili e lavoro: l'esperienza di Atlas Concorde-Coopattiva

Sono 183 a Modena e provincia le persone disabili avviate al lavoro nel 2022 grazie all’art. 22 della legge regionale 17/2005, che consente alle aziende di coprire fino al 30% della quota di assunzioni di persone con disabilità esternalizzando servizi a una cooperativa sociale.

Un obbligo non sempre semplice da gestire all’interno del ciclo produttivo delle imprese, anche se non mancano esempi virtuosi, come l’esperienza che coinvolge il gruppo ceramico Atlas Concorde di Spezzano e la cooperativa sociale Coopattiva (aderente a Confcooperative Modena), con sedi a Modena, Nonantola, Pavullo e S. Antonio di Pavullo.

«Dal 2021 forniamo ad Atlas Concorde servizi amministrativi da remoto – spiega il direttore di Coopattiva Giorgio Sgarbi – Gestiamo annualmente oltre 16 mila bolle doganali e i solleciti cessioni intra Ue attraverso un software dedicato, cloud riservati e condivisi.

In questi servizi sono occupati sei lavoratori part time a 21 ore, inseriti in convenzione ex art. 22 e operativi sull’attività, un esperto informatico e un educatore professionale.

Il lavoro avviene in modalità smart: i lavoratori operano all’interno del nostro laboratorio (in compresenza con educatore e tecnico), collegati con il cliente su server e in cloud».

«Il nostro gruppo utilizza le convenzioni ex art. 22 come strumento utile per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità - afferma Elisa Marziali (risorse umane Atlas Concorde) - Lo sfruttiamo a 360 gradi senza alcuna preclusione settoriale, dal momento che consente uno scambio virtuoso tra gli attori in gioco: impresa, collocamento mirato e cooperazione sociale».

Atlas Concorde è una delle 43 aziende clienti di Coopattiva, la quale ha stipulato 17 convenzioni ex art. 22 che danno lavoro a 30 persone e generano un volume d’affari di 520 mila euro annui.

La cooperativa, che fattura 2,4 milioni, ha 110 dipendenti, 66 dei quali con svantaggio.

«Collaboriamo con aziende di vari settori, dalla ceramica alla meccanica, dalla gomma plastica alla grande distribuzione – continua Sgarbi - Forniamo lavorazioni conto terzi, digitalizzazione, servizi amministrativi da remoto, diversity management e counseling, cercando di coniugare le esigenze del lavoratore e del cliente. La nostra mission, infatti, è accogliere le donne e gli uomini in situazioni di svantaggio, promuovendone dignità, inclusione e integrazione attraverso un lavoro “vero”», conclude il direttore di Coopattiva.