Territorio

Credifriuli: opportunità, regole e obblighi della sostenibilità finanziaria

Dal 2024 si estende a un’ampia platea di imprese l’obbligo del Report di Sostenibilità, per diventare un documento importante al pari di quello finanziario ai fini della competitività e dell’accesso al credito. Un’opportunità di crescita e miglioramento, in un processo in cui avere come interlocutore un istituto di credito strutturato e preparato in tema di environment, social e governance (Esg) può fare la differenza. In prima battuta dovranno attivarsi le società quotate e tra le non quotate le società con più di 250 dipendenti, 40 milioni di euro di fatturato e 20 milioni di attivo, ma stante la necessità di un controllo della filiera, anche terzisti di minor dimensione dovranno presidiare queste tematiche.

Si inserisce in questo contesto l’evento che CrediFriuli ha organizzato presso la sua sede di Udine, dal tema: “Finanziare la sostenibilità, regole, obblighi e opportunità”.

«La sostenibilità diventa un elemento di posizionamento strategico per i clienti. Nel contesto di erogazione creditizia, le banche dovranno raccogliere dati e informazioni Esg sulla controparte e sulla finalità del finanziamento – ha spiegato Massimiliano Cecotto, responsabile commerciale di CrediFriuli –. Tale nuovo ruolo della banca, dunque, influenzerà il rapporto con il cliente, perché gli istituti di credito preferiranno rapportarsi con quelli che decidono di intraprendere un percorso verso la sostenibilità».

«Tutta la normativa di emanazione europea che si sta affacciando in questi ultimi mesi comporterà un nuovo modo di fare impresa – ha aggiunto Alessandro Vezzil di Soin (azienda di servizi impegnata nell'evoluzione sostenibile delle imprese) - CSRD, CBAM, CSDDD, CEAP, sigle ai più sconosciute, entreranno sempre di più nei piani strategici delle imprese, nei prossimi anni».

«Le Bcc, grazie alla prossimità con il territorio, possono svolgere un ruolo prezioso – ha proseguito Cecotto – specie in qualità di interlocutori privilegiati delle Pmi. Soprattutto perché la banca può accompagnare le aziende nel percorso Esg, con formazione e informazione, advisory per guidarle verso il cambiamento e con un supporto finanziario dedicato. CrediFriuli, con 29 filiali in regione, ha a disposizione, per questo ruolo, il portale Obiettivo Esg, un insieme di servizi per agevolare l’ingresso delle imprese nel mondo Esg. Nello specifico, le azioni del progetto del Gruppo Bcc Iccrea rivolto alle aziende prevedono strumenti formativi per le imprese, l’analisi del posizionamento Esg con il conseguente Piano d’azione, il supporto finanziario e di consulenza».

«La misurazione del grado di sostenibilità è il primo passo per migliorare la performance riguardo ai profili Esg delle aziende – ha evidenziato Andrea Umana, responsabile supporto commerciale reti, affari istituzionali e marketing imprese di Bcc Iccrea - e può essere realizzato attraverso un report sintetico o esteso. Segue il “Piano d’azione”, che comprende le azioni prioritarie suggerite per migliorare la performance Esg in base alle specifiche aziendali, fino a ottenere il certificato Esg che ha validità annuale».

Riguardo al supporto finanziario: «Esso prevede prodotti di finanziamento in fase di predisposizione da parte della banca (sustainability loans) aventi l’obiettivo di garantire alle aziende le risorse necessarie per il percorso verso la transizione», ha detto nelle sue conclusioni, Stefano Fruttarolo, vicepresidente di CrediFriuli e amministratore delegato Esg.