Tiozzo (Confcooperative): Masaf accelera su aiuti pesca contro caro gasolio
Apertura intorno al 20 giugno della piattaforma telematica per la presentazione delle domande relative al credito d'imposta sul carburante del trimestre marzo-maggio, attivazione di una nuova misura FEAMPA da circa 70 milioni di euro sul modello della precedente misura "Ucraina", intervento che dovrà avere però il via libera dalla Conferenza Stato Regioni, sblocco delle ultime graduatorie per le demolizioni con avvio delle liquidazioni nei prossimi giorni e impegno a completare entro il 2026 il pagamento di tutte le istanze pendenti di arresto temporaneo fino all'annualità 2025. Sono i principali risultati emersi dall'incontro che si è svolto oggi al Masaf tra il Sottosegretario all'Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Patrizio La Pietra, e che ha visto la partecipazione di Confcooperative Agroalimentare e Pesca.
"Registriamo con soddisfazione gli impegni assunti dal Sottosegretario La Pietra e dalla struttura del Ministero su alcuni dei dossier più urgenti per il settore – commenta Paolo Tiozzo, vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca –. In una fase segnata dall'esplosione dei costi energetici e da una forte tensione finanziaria per le imprese, la disponibilità di strumenti capaci di garantire liquidità rappresenta un segnale concreto e atteso dall'intera filiera".
Sul fronte del credito d'imposta, il Masaf ha annunciato l'apertura, indicativamente dal 20 giugno e per trenta giorni, della piattaforma online sulla quale le imprese potranno caricare le domande riferite alle fatture del carburante relative al trimestre marzo-maggio 2026. Contestualmente, il Ministero ha confermato di essere al lavoro su un nuovo intervento finanziato con risorse FEAMPA che ricalca l'impostazione della misura emergenziale "Ucraina" 5.68. L'obiettivo è mettere a disposizione del comparto circa 70 milioni di euro. I bandi saranno gestiti dalle singole Regioni e il loro avvio è previsto entro il mese di luglio, una volta completate le procedure amministrative.
In vista dell'incontro, Confcooperative Agroalimentare e Pesca aveva trasmesso al Ministero un documento articolato in undici punti contenente le principali emergenze del comparto ittico nazionale. Al centro delle preoccupazioni resta il forte incremento dei costi energetici. Secondo i dati del MASE richiamati dall'associazione, tra il 23 febbraio e il 25 maggio il prezzo del gasolio ha registrato un aumento del 50%, con punte che hanno raggiunto l'80% tra aprile e la prima settimana di maggio.
"Le misure annunciate vanno nella direzione auspicata dal settore – prosegue Tiozzo – ma resta indispensabile intervenire rapidamente per garantire la tenuta economica delle imprese e la salvaguardia dell'occupazione. La crisi energetica continua, infatti, a incidere pesantemente sulla sostenibilità delle attività di pesca e sulla capacità delle imprese di programmare il proprio futuro".
Importanti novità sono emerse anche sul fronte delle demolizioni e degli arresti temporanei. Il Masaf ha annunciato l'adozione entro la settimana delle ultime due graduatorie relative alle misure di demolizione della flotta, con l'avvio delle liquidazioni nei giorni immediatamente successivi. È stato inoltre confermato l'obiettivo di procedere entro il 2026 alla liquidazione di tutte le pratiche pendenti relative agli arresti temporanei degli anni precedenti fino al 2025, dando così una risposta attesa da numerose imprese.
Sul tema degli ammortizzatori sociali, il Sottosegretario La Pietra ha confermato l'impegno del Governo a rendere effettivamente applicabile la CISOA ai lavoratori marittimi attraverso le necessarie modifiche normative. Una richiesta che Confcooperative Agroalimentare e Pesca sostiene da tempo affinché lo strumento possa rispondere concretamente alle esigenze del settore, includendo anche le interruzioni dell'attività legate al fermo pesca obbligatorio e non obbligatorio.
Nel corso dell'incontro l'associazione ha inoltre richiamato l'attenzione sulle ulteriori criticità che interessano la pesca italiana: dalla riduzione del 12% delle giornate di pesca previste nel 2026 in Adriatico alla concorrenza delle flotte extra-UE nel Canale di Sicilia, fino alle problematiche gestionali che interessano le marinerie dello Ionio e del Tirreno.
"Una pesca senza pescatori non è soltanto un paradosso economico, ma un rischio concreto per la tenuta produttiva, sociale e occupazionale delle nostre comunità costiere – conclude Tiozzo –. Apprezziamo il clima costruttivo del confronto e gli impegni assunti dal Governo. Ora sarà fondamentale trasformare rapidamente questi annunci in misure operative e risorse concretamente disponibili per le imprese e i lavoratori del settore."