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Lavoro, TIPS «Il ritorno della “re-internazionalizzazione” nelle pulizie e i rischi per la qualità e la sostenibilità del servizio»

«Negli ultimi anni sono aumentate le amministrazioni che hanno re-internalizzato i servizi di pulizia. Un trend che pone degli interrogativi sulla qualità del servizio reso, sulle garanzie rispetto a quanto l’Europa richiede in termini di sostenibilità ambientale e di tutela della concorrenza e sulla adeguata qualificazione del personale impiegato Il mondo delle associazioni del settore delle pulizie si è incontrato anche a Ecomondo per fare il punto su un tema di grande attualità, che rischia di compromettere la qualità dei servizi di pulizia negli ambienti della pubblica amministrazione: dalle scuole agli uffici e agli ospedali».  

Se ne discute nell’ambito del workshop “INDIETRO TUTTA. Il ritorno della re-internazionalizzazione delle pulizie e i rischi per la qualità e la sostenibilità del servizio”, evento voluto e promosso dal TIPS – Team Interassociativo delle Imprese di Pulizia – costituita da AFIDAMP, Confartigianato Imprese di Pulizia, CNA Imprese di pulizia, Casartigiani Imprese di Pulizie, Confcooperative Lavoro e Servizi, FNIP Confcommercio, Fondazione Scuola Nazionale Servizi, ISSA EMEA, Legacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi.  

L’incontro vede la partecipazione di Vittorio Serafini, direttore di Fondazione Scuola Nazionale Servizi, insieme all’avvocato Massimiliano Brugnoletti, dello Studio B&A. In rappresentanza del TIPS Nicola Burlin, vicepresidente di Fnip Confcommercio; Gianni di Nunno, vcepresidente Confcooperative Lavoro e Servizi; Andrea Loro Piana, consiglio direttivo di Afidamp; Antonio Serra, vicepresidente Confartigianato Imprese di Pulizie e Stefano Finotti che ha portato la propria esperienza personale di gestione di diversi istituti scolastici.  

«L’incremento della re-internalizzazione dei servizi di pulizia e sanificazione nella PA comporta un rischio reale di abbassamento della qualità del servizio stesso, spesso eseguito da personale non preparato adeguatamente e non competente in materia. Per le pubbliche amministrazioni si tratta del frutto di errate scelte politiche volte alla razionalizzazione ed al controllo del costo, ma in realtà così non è, senza poi considerare l'uso di prodotti e attrezzature non adeguati, non permettono di essere controllati e verificati».  

«Le associazioni che compongono il TIPS sono impegnate su tutti i fronti per la tutela del mantenimento della qualità dei servizi offerti, realizzata da personale qualificato, adeguatamente formato. Il tavolo TIPS sostiene che è possibile collaborare con le strutture pubbliche. È importante continuare a fare rete, portando avanti un messaggio forte di qualità e tutela del settore: pronti a sostenere la PA che deve affidarsi a operatori qualificati per i servizi di pulizia, partner affidabili e specializzati per gestire il tema dell’igiene in tutte le sedi».