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Decreto Carburanti: Confcooperative, su filiera biogas e biometano passo avanti decisivo per cooperative agricole

Confcooperative esprime soddisfazione per l'approvazione, nell’ambito della conversione in legge del Decreto “Carburanti Ter”, dell’emendamento che introduce nuove disposizioni sull'utilizzo agronomico del digestato proveniente da impianti di biogas e biometano.

La norma, più volte richiesta e sollecitata da Confcooperative, rappresenta una risposta concreta e attesa da tempo dal settore: consente di valorizzare i residui di prodizione e trasformazione dell’industria agroalimentare e le biomasse qualificate come "end of waste", ampliando le possibilità di impiego del digestato come fertilizzante naturale, nel pieno rispetto dei vincoli ambientali e sanitari già previsti (dal decreto ministeriale del 25 febbraio 2016).

In un momento in cui il costo dei fertilizzanti di sintesi continua a pesare sui bilanci delle aziende agricole, poter disporre di un ammendante di qualità ottenuto dal recupero di scarti agroindustriali significa ridurre i costi di produzione, chiudere il cerchio dell'economia circolare e diminuire la dipendenza da prodotti chimici importati. Allo stesso tempo, la misura elimina un vincolo normativo che limitava la piena operatività degli impianti esistenti, permettendo alla filiera del biogas e del biometano di esprimere tutto il proprio potenziale senza la necessità di nuovi investimenti infrastrutturali, in linea con gli obiettivi del PNIEC e del Green Deal europeo.

Confcooperative desidera ringraziare il senatore Giorgio Maria Bergesio e i colleghi della Lega Massimo Garavaglia e Stefano Borghesi per aver sostenuto con determinazione questo emendamento, frutto anche di un lavoro di confronto con i Ministeri competenti che era già emerso in occasione dell'esame del DL 38/2026. Un ringraziamento sincero va inoltre ai Senatori della Commissione Programmazione economica, Bilancio del Senato che, con il loro contributo e le loro proposte hanno dimostrato la massima attenzione e sensibilità ed hanno creduto nell'importanza strategica di questa filiera per la transizione energetica del Paese.