Ddl Mare, Fedagripesca: arrivano i bonus assunzioni e semplificazioni per la pesca
Il Disegno di legge Mare taglia il traguardo finale con l’approvazione definitiva del Parlamento, introducendo misure cruciali per il rilancio della Blue Economy italiana. Le novità introdotte circa le agevolazioni alle assunzioni e la semplificazione burocratica, sono pilastri necessari per un settore che, secondo i dati di Fedagripesca, conta oltre 12.000 imprese e un valore della produzione che sfiora i 2 miliardi di euro, nonostante le sfide del ricambio generazionale. Il testo licenziato introduce interventi strutturali mirati a garantire la continuità occupazionale, come le agevolazioni fiscali per le imprese che assumono personale proveniente da imbarcazioni destinate alla demolizione, e una decisa snellezza amministrativa attraverso la revisione dei limiti di abilitazione che consente ai marinai autorizzati di assumere il comando di navi fino a 200 tonnellate nella pesca mediterranea. Viene inoltre riconosciuto il ruolo strategico dei pescatori quali custodi dell’ecosistema, prevedendo il loro ingresso ufficiale nelle Commissioni di riserva delle Aree Marine Protette per contribuire direttamente alla gestione della pesca sostenibile. Nonostante l’esito positivo del provvedimento, resta ancora da sciogliere il nodo della CISOA per il settore ittico, ammortizzatore sociale strutturale attualmente escluso dal testo ma al centro di un tavolo tecnico tra il Ministero del Mare, il Masaf, il Ministero del Lavoro e l’INPS, al quale ha preso parte attiva Fedagripesca con l’obiettivo di recuperare la misura nel prossimo provvedimento normativo utile. Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa da Paolo Tiozzo, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca, il quale ha sottolineato come l’approvazione definitiva rappresenti una svolta concreta nel riconoscere al mare e ai suoi lavoratori il ruolo di risorsa strategica nazionale, ringraziando Governo e Parlamento per aver recepito istanze fondamentali che puntano a ridurre la burocrazia e a garantire un futuro solido alle marinerie italiane.