Confederazione

Economia sociale, Gardini domani a Bruxelles per un'Europa resiliente e più competitiva

A che punto è il percorso normativo per la promozione dell’Economia Sociale in Europa? Quali sono gli ostacoli da superare per un assetto legislativo realmente idoneo a liberare le enormi potenzialità di un vero e proprio “ecosistema” in grado di contribuire a rilanciare il grande progetto europeo?

A queste domande si propone di dare risposte il Seminario “Promuovere e favorire l’Economia sociale: framework per un’Europa resiliente e competitiva” che si terrà a Bruxelles giovedì 9 aprile presso la sede del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) con orario 9 – 13.

L’iniziativa, promossa da Cooperatives Europe, Confcooperative e Federcasse, in collaborazione con la Sezione Affari Economici e Coesione Sociale del Comitato Economico e Sociale Europeo-CESE, rappresenta un momento di particolare rilievo nel percorso di consolidamento e valorizzazione dell’Economia Sociale a livello europeo.

Il Seminario - rivolto prevalentemente a decisori europei, rappresentanti delle Istituzioni e dei governi degli Stati membri, enti e stakeholder dell’Economia sociale - si basa sulla considerazione che le gravi tensioni geopolitiche con conseguenze attualmente indefinibili, le dipendenze strategiche, l’accelerazione delle transizioni verde e digitale, le dinamiche demografiche avverse e l’ampliarsi delle disuguaglianze territoriali e sociali impongono una riflessione complessiva sulla capacità dell’Unione Europea di rilanciare la propria competitività, rafforzare la coesione interna e garantire la resilienza delle comunità e dei sistemi economici. In tale quadro, emerge con crescente evidenza la necessità di conciliare obiettivi di crescita della competitività e di innovazione con la tutela della coesione sociale e dello sviluppo integralmente sostenibile.

Da qui l’attenzione al tema dell’Economia Sociale, avviatasi con l’adozione da parte della Commissione Europea, nel 2021, del “Piano d’Azione” e della Raccomandazione del Consiglio del 2023 agli Stati Membri sullo sviluppo delle condizioni quadro dell'Economia sociale. Entrambi gli atti hanno posto il tema al centro di nuove ipotesi di politiche per lo sviluppo partecipato, più inclusivo, sostenibile e resiliente. Un approccio che ha trovato una conferma nel riconoscimento dell’Economia sociale come quattordicesimo ecosistema industriale europeo, nell’ambito dell’Aggiornamento della Strategia Industriale dell’UE adottato dalla Commissione nel 2021 e, soprattutto, nella Risoluzione del Parlamento europeo del luglio 2022, che, facendo proprie le linee del Piano della Commissione, ha rafforzato ulteriormente la rilevanza istituzionale dell’Economia sociale.

Il Parlamento ha - tra l’altro - evidenziato l’importanza di promuovere il modello cooperativo, invitando gli Stati membri a creare un ambiente giuridico favorevole alla costituzione e al funzionamento di tali forme organizzative.

In linea con l’attenzione alla tematica della semplificazione e della proporzionalità della regolamentazione espressa dalla Commissione Europea, particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla necessità di quadri normativi e finanziari coerenti e all’allineamento tra le iniziative europee e le strategie nazionali, compresi i Piani d’Azione degli Stati membri.

A portare il proprio contributo al Seminario - moderato dalla corrispondente da Bruxelles di Huffington Post, Angela Mauro – saranno:

Elena Calistru (Presidente Sezione Affari economici monetari e coesione sociale del CESE);

Gabriele Sepio (Segretario Generale della Fondazione Terzjus);

Maurizio Gardini (Presidente di Confcooperative);

Sergio Gatti (Direttore Generale di Federcasse);

Manuel José Guerreiro (Presidente CdA della Caixa de Crédito Agrícola Mútuo de Torres Vedras);

Lourdes Marquez de la Calleja, Portavoce della Categoria “Economia Sociale” del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE);

Michał Krakowiak (Consulente diretto del Presidente del Consiglio di Amministrazione KZBS

- Polonia).

Sono previsti altresì gli interventi degli Europarlamentari:

Maravillas Abadia Jover, Pasquale Tridico*, Helder Sousa Silva e di un rappresentante della DG Employment*.

Le conclusioni saranno tratte da Giuseppe Guerini, Presidente di Cooperatives Europe e Portavoce della Categoria “Economia Sociale” presso il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE).